Come creare etichette per bottiglie di vino: tutto quello che c’è da sapere

Come creare etichette per bottiglie di vino: tutto quello che c'è da sapere

Racconta la storia della sua terra d’origine e di chi lo produce, esprime qualità e ingegno ma, soprattutto, parla delle caratteristiche che rendono un vino diverso dagli altri: l’etichetta rappresenta una vera e propria carta d’identità del prodotto vinicolo. Le dimensioni e le misure delle etichette per vino dipendono dal tipo di bottiglia e dall’impressione più o meno raffinata che si vuole dare al cliente. Il formato maggiormente utilizzato è quello rettangolare con misure comprese tra gli 8×7 cm e i 12×10,5 cm, ma è possibile scegliere anche etichette rotonde, ovali e con bordi decorati.

Ma se le dimensioni e le misure delle etichette per vino possono adattarsi alla bottiglia scelta, ci sono informazioni che, per legge, non possono mancare.

Obbligo e verità: come creare un’etichetta per il vino a regola d’arte

Le informazioni obbligatorie per la stampa etichette adesive devono risultare chiare, leggibili, indelebili e disponibili anche in un’altra lingua ufficiale della Comunità. A iniziare dalla denominazione di vendita e dalle diciture DOC (Denominazione di Origine Controllata) e DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) che devono essere riportate sempre per esteso. Seguono il nome o la ragione sociale dell’imbottigliatore, il comune/stato dello stabilimento d’imbottigliamento (la dimensione dei caratteri non deve superare la metà di quelli usati per la regione), il volume nominale espresso in litri, centilitri o millilitri, il titolo alcolometrico effettivo seguito dal simbolo % Vol, indicazioni ecologiche in forma scritta o di pittogramma e il numero di lotto preceduto dalla lettera L.

È inoltre necessaria l’indicazione degli eventuali allergeni quali solfiti (peri vini che contengono più di 10 mg/litro di anidride solforosa), uovo/ proteina dell’uovo/ derivati dall’uovo/lisozima da uovo o ovoalbumina e latte/derivati del latte/caseina del latte o proteina del latte.

 

Come creare etichette per bottiglie di vino: tutto quello che c'è da sapere

I dettagli che fanno la differenza

Le etichette possono riportare informazioni aggiuntive come l’annata e il nome di una o più varietà di vite, a patto che l’85% del vino sia ottenuto da uve di quell’annata e di quella varietà. È possibile indicare i riferimenti di altri operatori coinvolti nella filiera di produzione, il tenore di zuccheri residui (secco, abboccato, amabile, dolce), il simbolo comunitario e le diciture tradizionali per i prodotti DOC e IGP come Passito, Riserva, Superiore etc.

Se i disciplinari lo prevedono, le etichette possono descrivere il colore, il profumo e l’aroma del prodotto, riportare i riconoscimenti attribuiti da un organismo ufficiale e il relativo anno d’attribuzione, nonché informazioni relative alla storia dell’azienda o delle tecniche di viticoltura. Le etichette possono suggerire anche la temperatura di servizio ideale, le modalità di conservazione e i migliori abbinamenti gastronomici.

Tutti questi dati possono comparire nell’etichetta vera e propria o nella controetichetta posteriore.