Intervista a Mariana Ruggeri: il pensiero creativo che arriva dall’Argentina

Intervista a Mariana Ruggeri: il pensiero creativo che arriva dall'Argentina
© Mariana Ruggeri

Abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con Mariana Ruggeri, giovane Graphic Designer argentina che vive in Italia, che ha curato e realizzato il progetto “Tierra Sur” che abbiamo analizzato nella nostra rubrica “Etichetta vincente”.

LD: Ciao Mariana, potresti introdurci il tuo lavoro?

MR: Ciao, sono una Graphic Designer e il mio gusto per il buon cibo e il vino ha inevitabilmente portato la mia professione alla progettazione di imballaggi di Food e Beverage. Da quando ero in Argentina, ho iniziato a dirigere la mia professione in questo settore e, quando sono arrivata in Italia, ho confermato questa passione. Perché come italiana (ho le mie radice qui), l’amore per il cibo emerge dalla mia pelle.

LD: Dove nasce il tuo interesse per il Graphic Design?

MR: Quando ho dovuto decidere per la mia carriera ero in bilico tra diventare Chef o Designer, due cose da sempre parte della mia vita. Il design è stato più intuitivo, sento che devo ancora imparare, che ho molta strada da fare.

 

Intervista a Mariana Ruggeri: il pensiero creativo che arriva dall'Argentina
© Mariana Ruggeri – Mesidor

LD: Cosa vuol dire progettare un’etichetta?

MR: Fare un’etichetta è raccontare una storia, condividere un’esperienza, trasferirsi in un nuovo mondo che inventiamo. La cosa più soddisfacente è quando l’etichetta arriva in mano al consumatore e lui capisce davvero cosa volevamo dirgli. “La prima bottiglia è venduta dal Designer, la seconda dall’enologo”; i Designer sono responsabili nell’attirare l’attenzione del consumatore e per questo dobbiamo essere abbastanza persuasivi da creare un legame con il prodotto … in una seconda fase il prodotto deve soddisfare le aspettative.

 

© Mariana Ruggeri – Valle Austral

LD: Abbiamo parlato del tuo progetto “Tierra Sur” a cui sappiamo sei particolarmente legata, puoi raccontarci qualcosa di più?

MR: Mi è piaciuto molto questo lavoro perché l’abbiamo creato insieme al mio amico Amir Bajbuj (Export Manager). Il processo è stato molto divertente perché siamo stati coinvolti dal nome del progetto alla selezione del vino all’interno della bottiglia. Abbiamo dovuto assaggiare molti calici di vino 😉 c’erano molte risate e godevo nel modo di lavorare.

 

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© Mariana Ruggeri – Tierra Sur

LD: Il tuo lavoro porta con se un punto di vista e un immaginario dai sapori lontani. Nel confronto con un cliente italiano questo è un punto di forza o una difficoltà? Cioè riesci a preservare lo stesso approccio o ci sono delle logiche progettuali diverse da applicare?

MR: In Italia ho trovato uno stile più classico e sobrio, sempre elegante, senza tanti shock o cose folli. Ho incontrato un po’ di resistenza al cambiamento, ma ovviamente si capisce che la cosa ha a che fare con così tanti anni di storia. L’Argentina è un paese più giovane e sta ancora creando la sua identità, questo lascia più spazio per sperimentare e giocare, deve spingere per crearsi un posto nel mondo.

 

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© Mariana Ruggeri – Boca de Lobo

LD:  Cosa ne pensi dell’attuale scena della grafica italiana?

MR: L’Italia è sempre stata un gigante del design e posso dire che per me è un privilegio essere qui a lavorare. Spero di poter essere all’altezza di un settore che porta con sé così tanti anni di vantaggio. Ho sempre guardato al Design italiano con molto rispetto.

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