Grafica etichetta vino: Cosa non deve assolutamente mancare e consigli utili

Grafica etichetta vino: Cosa non deve assolutamente mancare e consigli utili
“Jeanneret Wines” by Studio Band, CC BY-NC-ND 4.0

L’etichetta è il biglietto da visita del vino, la prima cosa che colpisce di una bottiglia. Per questo motivo, la sua realizzazione necessita di diversi accorgimenti, sia dal punto di vista estetico che per quanto riguarda le informazioni da inserire. Per crearla si consiglia di avvalersi di un professionista del settore che aiuti, ad esempio, a evidenziare al massimo l’identità aziendale, o l’immagine che si vuole comunicare, e a individuare il target di riferimento. In questo processo va tenuta in considerazione anche la tipologia del vino, che sia giovane, corposo, legato a un territorio o appartenente a una Denominazione. Tali caratteristiche sono fondamentali nell’ideazione della giusta etichetta che identifichi e valorizzi il prodotto, rendendolo inconfondibile. Altri elementi da non sottovalutare nella grafica dell’etichetta per il vino sono il colore, le immagini, il tipo di caratteri delle scritte, la grammatura della carta e il tipo di bottiglia. Vediamo come.

 

Grafica etichetta vino: Cosa non deve assolutamente mancare e consigli utili
“Jeanneret Wines” by Studio Band, CC BY-NC-ND 4.0

La bottiglia di vino perfetta

Abbiamo detto che l’etichetta ha lo scopo non solo di informare l’acquirente, ma anche di rendere unica e riconoscibile la bottiglia, oltre che a rivolgersi a un pubblico ben preciso. Così, ci saranno soluzioni ideali per vini importanti o per prodotti, ad esempio, dedicati ai più giovani. La studio del colore dell’etichetta passa anche da questo: più o meno vivace a seconda del target. Anche l’immagine fa la sua parte, soprattutto perché è il primo elemento a essere notato e perché è in grado di trasmettere delle emozioni. L’ideale sarebbe optare per un soggetto che rappresenti l’identità dell’azienda e che può essere sia un’immagine concreta che astratta, ma che diventi una costante, così da essere immediatamente individuata dal cliente. Inoltre, vanno tenute in considerazione la grammatura della carta, che dovrebbe oscillare tra gli 80 e i 90 grammi e, naturalmente, anche la sua dimensione, che dovrebbe essere proporzionata alla bottiglia, ricoprendo almeno il 50% della sua superficie. A proposito di bottiglie, infine, la scelta, anche in questo caso, va fatta in base al vino. Esistono, infatti, diverse tipologie di recipienti, tra cui la bottiglia bordolese, la più diffusa, generalmente scura e ideale per i vini rossi, la champagnotta, utilizzata per gli spumanti, e la Renana, dalla forma allungata, perfetta per conservare i vini bianchi.

 

Grafica etichetta vino: Cosa non deve assolutamente mancare e consigli utili
“Jeanneret Wines” by Studio Band, CC BY-NC-ND 4.0

L’etichetta davanti e dietro

Le scritte che non possono assolutamente mancare sull’etichetta sono: il nome del vino, l’annata – obbligatoria solo per alcuni – , il nome del produttore, la nazione in cui si produce, la gradazione alcolica, la presenza eventuale di solfati, la capacità della bottiglia, il lotto di provenienza e il sigillo di Stato per i vini DOC e DOCG. Alcune di queste informazioni possono essere stampate anche sulla retro etichetta che, però, può contenere anche altri tipi di indicazioni a scelta dell’azienda vinicola. Ad esempio, dei consigli sulla temperatura ideale per servire il vino o sugli abbinamenti più opportuni, oppure le sue caratteristiche organolettiche o, ancora, in breve, la sua storia.